JBL PROFLORA Ferropol Tabs
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Il problema delle alghe nell’acquario non è da attribuire ad un singolo fattore o a una singola condizione, si tratta invece sempre di una combinazione di diversi fattori, tra cui luce, fertilizzazione, ricambio dell’acqua - concretamente quando e quanto - alimentazione, popolazione ittica e naturalmente i parametri dell’acqua presenti. Secondo le analisi effettuate nel corso degli anni, le alghe rosse, almeno quelle classiche a pennello e a barba, appaiono in caso dei seguenti parametri: 1° troppo poca anidride carbonica (nel 100% delle vasche controllate): dipendentemente alla durezza carbonatica, il valore del pH dovrebbe trovarsi in ogni caso in un ambito leggermente acido; 2° elevati valori dei fosfati (superiori al 90%): in questo caso serve spesso limitare i fosfati con l’aiuto di JBL PhosEx ultra; 3° troppo poca e troppo irregolare fertilizzazione: devono esserci sempre almeno tracce di ferro; 4° troppo pochi cambi dell’acqua: in caso di problemi con le alghe raccomandiamo cambi settimanali del più del 30%; 5° troppo poche piante a crescita rapida.
In generale non si dovrebbe mai cambiare i fertilizzanti delle piante in modo repentino. I fertilizzanti dei diversi produttori hanno composizioni leggermente differenti in termini di oligoelementi. Questo potrebbe comportare un cambiamento temporaneo degli elementi nutritivi. È meglio sostituire i fertilizzanti in 3 fasi: 1) Riduzione di 1/3 del vecchio fertilizzante; sostituzione di questo con 1/3 del nuovo fertilizzante. Attendi 3-4 settimane circa e osserva la reazione delle piante. 2) Riduzione di 2/3 del vecchio fertilizzante; sostituzione di questo con 2/3 del nuovo fertilizzante. Attendi 3-4 settimane circa e osserva la reazione delle piante. 3) Completa l’interruzione del vecchio fertilizzante e passa al nuovo. È importante osservare la reazione della crescita delle piante e, in aggiunta, controllare il contenuto di ferro nell’acqua almeno 2 volte alla settimana. Se il valore non dovrebbe mai raggiungere lo 0, non dovrebbe tuttavia mai superare gli 0,2 mg/l, se possibile. In ogni caso, dei brevi picchi del valore non sono motivo di preoccupazione. Si dovrebbero prendere queste misure a cadenza settimanale, idealmente subito dopo il cambio d’acqua. Ciò permette di raggiungere risultati migliori che fertilizzando con alti dosaggi ad intervalli più lunghi.
No, i principi attivi sono legati in una matrice di cellulosa che non dissolve immediatamente e che assicura una distribuzione e un rilascio uniforme. Per farlo, posiziona la compressa in un punto con un sufficiente movimento d'acqua e non sotterrarla. Fai riferimento alle istruzioni d'uso sulla confezione per la quantità idonea alle dimensioni del tuo aquario.
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