Risparmiare sull'energia

Così riduci la spesa di energia del tuo acquario!

Il fatto più importante: un acquario (30-200 litri) consuma notevolmente meno energia di quel che si pensa! Un acquario da 60 litri consuma ad esempio solo poco di più che un televisore in 24 h standby.

La maggior potenza in Watt ha il termoriscaldatore che per un acquario di 200 litri viene indicata con 200 Watt. Il compito del termoriscaldatore è di aumentare la temperatura dell'acqua solo di pochi gradi sopra la temperatura ambiente. Di solito si hanno intorno 22 °C in casa, e questo solo nei mesi d'inverno. Il termoriscaldatore deve quindi aumentare solo di 3 gradi per arrivare a 25 °C e poi mantenere la temperatura. Ma quanta energia elettrica consuma veramente? Questo è proprio il tema di quest'articolo.

Prima di iniziare: chi vuole controllare le spese del suo acquario e vedere quanta energia elettrica viene veramente consumata, può acquistare un misuratore di consumo. A seconda della versione i misuratori indicano, dopo aver inserito il costo del kWh, oltre l'attuale consumo in Watt anche le spese che paghiamo.

Chi non ha a disposizione un misuratore di consumo elettrico può calcolare da solo le spese di energia elettrica: (Watt x ora di esercizio/1000 x 365) x € per kWh

Lasciateci analizzare passo dopo passo dove è possibile risparmiare energia:

1° passo - La copertura dell'acquario

Il fatto che permette di risparmiare la maggiore energia è la copertura dell'acquario. La maggior perdita avviene dalla superficie dell'acqua e, come già detto, il riscaldatore per l'acquario ha la più grande quantità di potenza di tutti gli apparecchi dell'acquario.

Dobbiamo differenziare tra estate e inverno: in estate la temperatura ambiente è spesso sopra i 25 °C così che il riscaldatore non deve più riscaldare. Per tutti i pesci tropicali in pratica 25 °C costituiscono una temperatura dell'acqua che tollerano bene alla lunga. Soltanto se si allevano alcune specie come ad es. il diskus si rendono necessarie temperature più alte. D'altra parte ci sono animali che non amano a lungo vivere a 25 °C e più: di questi fanno parte gli axolotl (anfibi) e alcune specie di granchi e gamberetti. La loro temperatura ottimale sta sotto i 23 °C.

Una copertura chiusa, eventualmente anche in combinazione con pannelli di copertura, evita un rilascio indesiderato di calore. D'altra parte sostengono un riscaldamento che nel caso degli axolotl e dei gamberi non è desiderabile. Qui è opportuno aprire la copertura o lasciarla via del tutto.

La plafoniera LED, almeno quella di JBL (JBL LED SOLAR NATUR e JBL LED SOLAR EFFECT) si lascia appoggiare direttamente sul bordo dell'acquario. È possibile montare il ballast in modo tale da evitare un riscaldamento dell'acqua (quindi non nel mobiletto sotto l'acquario). In caso di temperature troppo alte, le ventole di raffreddamento (JBL PROTEMP COOLER) permettono di creare una corrente fredda sulla superficie dell'acqua che può abbassare la temperatura di ulteriori 4 °C. Il consumo di JBL PROTEMP COOLER è, a seconda della misura, di soli 3 o 4 Watt.

Chi ha, in inverno, dei pannelli di copertura e/o una copertura chiusa sul suo acquario, pratica il maggiore risparmio d'energia possibile!

2° passo - L'illuminazione

Il cambiamento da tubi fluorescenti T5 o T8 alla moderna tecnica LED può risparmiare molta energia elettrica: chi aveva finora illuminato il suo acquario da 100 cm con due tubi fluorescenti da 45 W può ora risparmiare il 50% di energia elettrica passando a una lampada LED! In questo esempio sarebbe una JBL LED SOLAR NATUR da 44 W, che sostituirebbe la luminosità di due tubi fluorescenti o la supererebbe perfino. È ben possibile ridurre il periodo di illuminazione a max. 10 ore al giorno senza causare danno alle piante. Un acquario solo con pesci può essere illuminato anche per meno tempo, ed è possibile anche fare una pausa di illuminazione a mezzogiorno per poter osservare l'acquario illuminato la mattina e la sera. Anche la natura può fare una specie di pausa di mezzogiorno se passa un fronte di pioggia e abbuia la foresta pluviale tanto da far pensare che qualcuno abbia spento la luce.

Un'altra possibilità per risparmiare energia è attenuare l'illuminazione. Nel caso dei tubi fluorescenti i dimmer erano solo limitatamente applicabili, ma con i LED funzionano senza problemi e risparmiano energia elettrica.

Esempio per la JBL LED SOLAR NATUR, 44 Watt per acquari di una lunghezza di 85-110 cm

2700 K di temperatura di colore, sono accesi soltanto i LED bianco caldo:

Posizione Watt
8 - prestazione massima 32,3
7 - dimmerato 28,3
6 - dimmerato 24,1
5 - dimmerato 20,0
4 - dimmerato 15,9
3 - dimmerato 11,8
2 - dimmerato 7,6
1 - prestazione minima 4,1

4000 K di temperatura di colore, si ha un'illuminazione LED calda e fredda:

Posizione Watt
8 - prestazione massima 37,1
7 - dimmerato 31,9
6 - dimmerato 26,9
5 - dimmerato 21,8
4 - dimmerato 16,7
3 - dimmerato 11,7
2 - dimmerato 6,6
1 - prestazione minima 3,5

6700 K di temperatura di colore: corrisponde incirca ai valori di 2700 K.

Qui ognuno può sperimentare a quale livello di luminosità le sue piante non reagiscono ancora negativamente con una stagnazione della crescita. Si deve tener conto che le piante verde chiaro e rosse hanno bisogno di notevolmente più luce che le piante verde scuro. Interessante è anche che il cambiamento da 2700 o da 6700 K, quando è in funzione solo un tipo di LED, alla massima quantità di luce con tutti i LED a 4000 K consuma solo il 13% di più di energia (al livello più alto). La riduzione dal livello più luminoso 8 al livello 7 comporta un risparmio del 14%. Una riduzione di 2 livelli a 6 permette un risparmio del 27,5%.

3° passo - I filtri dell'acquario

I filtri dell'acquario: è un calcolo molto semplice se vale la pena di acquistare un nuovo filtro a risparmio energetico. Ma se l'acquisto si rende comunque necessario, è utile dare un'occhiata al consumo d'energia del filtro nuovo. È stato possibile produrre la serie JBL CristalProfi e a consumo estremamente basso grazie a una tecnica moderna e un rotore costruito specialmente costruito. E dato che i filtri negli acquari funzionano giorno e notte senza interruzione, già un numero inferiore di Watt è notevolmente percettibile. Chi guarda il consumo di energia elettrica di diversi produttori e modelli, noterà enormi differenze. Ci sono produttori rinomati di cui il filtro esterno per un acquario da 300 litri consuma 24 W e il CristalProfi e902 di JBL solo 11 W! Con un periodo di azione di 24 ore al giorno l'acquariofilo risparmia in questo caso con il filtro JBL ogni giorno, 0,12 €. Che sono all'anno 45,56 € (prezzo dell'energia elettrica 12/22).

Spesso si può ridurre la prestazione dei filtri a mezzo di una leva regolatrice sull'uscita. Questo però non comporta un risparmio di energia. E attenzione: i filtri, non c'entra se esterni o interni, non vanno MAI spenti di notte! La biologia nel filtro morirebbe per mancanza di ossigeno e, riaccendendolo, tutto quel brodo morto sarà soffiato nell'acquario.

4° passo - La pompa a membrana

Le pompe a membrana o ad aria portano l'aria tramite un tubo flessibile nell'acquario. Di solito l'aria viene introdotta nell'acqua attraverso una pietra porosa per aumentare il contenuto d'ossigeno. Nel 90% degli acquari però c'è sufficiente ossigeno che, espulso dal filtro, giunge all'acqua dell'acquario. Chi è incerto misuri al MATTINO il contenuto di ossigeno con un test dell'acqua (JBL PROAQUA TEST O2). Soltanto i valori di ossigeno sotto i 4 mag/l sono critici per i nostri abitanti dell'acquario. Il contenuto di O2 può abbassarsi troppo a causa di medicinali o prodotti antialghe, o se l'acquario ospita moltissime piante che consumano di NOTTE l'ossigeno. Solamente in questo caso si rende necessario l'acquisto di una pompa a membrana.

Una pompa a mebrana media di JBL (JBL PROSILENT a200) consuma 3,4 W. Se la si accende solo di notte per la grande quantità di piante, il consumo di energia elettrica rimane nei limiti. Le pompe a mebrana, di regola, vanno attaccate solo quando il contenuto di ossigeno diventa critico. Fatto è che la pietra porosa che crea le bollicine espelle la CO2 (anidride carbonica) dall'acqua dell'acquario. Le piante invece hanno bisogno di questa CO2 per crescere. Arieggia quindo solo quando si rende necessario!

5° passo - I riscaldamenti

Come già detto all'inizio, l'indicazione dei Watt di un riscaldatore non corrisponde alla potenza in Watt consumata. Chi riempie il suo acquario nuovamente con acqua e aspetta uno o due giorni, avrà un'acqua dell'acquario a temperatura ambiente. Ora il termoriscaldatore (ad es. JBL PROTEMP a100) deve soltanto riscaldare l'acqua di qualche grado sopra la temperatura ambiente. Come già descritto, 25 °C sono una temperatura dell'acqua ideale per quasi tutti gli abitanti dell'acqua tropicali.

Per scaldare l'acqua di 1 °C necessitiamo 1,16 Wh per litro. Per un acquario di 60 cm quindi 54x1,16=69,6 Wh. Se vogliamo scaldare 60 cm da 22 a 25 °C: 54 x 3 x 1,16 Wh = 188 Wh. Non c'entra, se utilizzo un riscaldatore piccolo che deve scaldare più spesso, o uno più grande che si accende meno. Solamente i riscaldatori troppo piccoli che devono funzionare ininterrottamente a pieno carico, o riscaldatori troppo grandi che si accendono e spengono in continuazione sono insensati.

Ora si potrebbe pensare che sarà forse più economico curare dei pesci originari di zone temperate per prescindere dal riscaldamento. Questo pensiero è giusto per la metà. Non si necessiterà più del riscaldamento ma in estate si dovrà raffreddare fortemente perché questi animali non sopportano alla lunga le temperature d'acqua elevate.

6° passo - Il riscaldamento di fondo

Il compito dei cavetti riscaldanti (JBL PROTEMP b) NON è di riscaldare l’acqua ma soltanto di creare una circolazione dell’acqua all’interno del substrato per migliorare la fornitura di nutrienti alle radici delle piante e incrementare la loro crescita. Quando in estate l'acqua diventa troppo calda, i riscaldamenti del fondo vanno spenti completamente se NON sono regolati da un termostato. Alle piante tocca allora di non poter godere appieno i loro prelibati nutrienti per alcune settimane.

Di notte invece il riscaldamento del suolo è affatto inutile! Le piante di notte non fanno la fotosintesi e quindi non assumono quasi nutrienti durante la fase buia. Perciò si può spegnere il riscaldamento del suolo assieme all'illuminazione e lasciare spento di notte. In questo caso stiamo parlando di almeno 10 e al massimo 60 W. Con un prezzo di energia elettrica di 0,40 €/kWh un cavetto riscaldante da 20 W e un perido di azione di 24 ore costa 19 centesimi al giorno e in caso di 10 ore d'azione 8 centesimi/giorno.

7° passo - L'isolamento

La maggior parte degli acquariofili hanno un tappetino sotto il loro acquario. Questo tappetino, ad es. JBL AquaPad, previene la rottura del vetro (già un sassolino può far scoppiare il vetro di fondo) ma anche la perdita di calore. Qui vale: più spesso è il tappetino, più isolamento offre.

Si tratta, però, di un isolamento di pochi gradi. Quindi diverso delle nostre fineste dove forse abbiamo 5 °C al di fuori e 22 °C all'interno. Riguardo l'acquario si tratta sempre della differenza di temperatura tra la temperatura dell'acqua e quella del locale, allora di una differenza di circa 3 °. L'isolamento non è allora un fatto molto importante.

Quasi ognuno ha un tappetino isolante e un ulteriore isolamento sui lati e sul vetro anteriore non ha molto senso. La perdita di calore attraverso la superficie dell'acqua è anche qui il fattore maggiore.

Esempio di calcolo per un acquario di 60 cm

54 litri, con un prezzo dell'energia elettrica di 0,40 €/kWh

Illuminazione Filtro Riscaldamento
Prodotto JBL LED SOLAR NATUR JBL CristalProfi i80 JBL PROTEMP s50
Watt 22 4 50
Periodo d'azione 10 h/giorno 24 h/giorno 24 h/giorno
Temperatura - - impostato a 25 °C ad una temperatura ambiente di 22 °C
Spese mensili 2,68 € 1,17 € 2,29 €
Spese annue 32,12 € 14,02 € 27,45 €

Le spese totali per questo esempio di vasca d'acquario da 60 cm ammontano a 6,14 € mensili. Un televisore acceso dalle 19:00 alle 23:00 consuma la stessa quantità di energia elettrica.

A proposito: non ti meravigliare se la confezione di un dispositivo elettrico indica un altro numero di Watt che non quello che indica il misuratore consumo elettrico. Ogni dispositivo elettrico può divergere del 10% circa dalle indicazioni, e anche i misuratori consumo elettrico hanno una certa dispersione. A questo si aggiunge ad esempio che i ballast dei LED trasformano energia in calore causando così una certa perdita di energia. I ballast dei LED di JBL non forniscono la piena prestazione per non abbreviare la vita dei singoli LED.

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